Rischi di contagio
 nell’acqua.

TW, in qualità di azienda che ha come mission dare acqua di qualità, è impegnata nel dare il suo contributo in tema di sicurezza dell’acqua. Per questo vogliamo informarvi sui potenziali rischi legati all’acqua e aggiornarvi sulle migliori procedure per prevenirli.
Basso e potenziale è il rischio di contagio nell’acqua potabile.

Tutti sappiamo che l’acqua è un elemento vivo che porta con sé tutto quello che incontra nel suo percorso. Il tema della sicurezza igienica ci chiede dunque di fare una riflessione maggiore sulla sicurezza dell’acqua che usiamo e beviamo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) si è esposta confermando la possibilità di presenza del Covid-19 nell’acqua anche potabile, il rischio è basso e non vi è prova. Infatti sembra che già il cloro rilasciato dall’acquedotto sia sufficiente a debellare tale virus (1). Nonostante queste premesse rassicuranti tutte le autorità sanitarie di competenza chiedono di alzare il livello di sicurezza, anche per l’acqua. Dotarsi di filtri o sistemi al punto di consumo dell’acqua è altamente consigliato per preservarci da potenziali contagi.

I rischi della contaminazione  nell’acqua di pozzo.

Sono vari i virus, incluso il COVID-19, che restano una potenziale minaccia per chi beve l’acqua di pozzo. La NGWA (l’associazione nazionale americana dell’acqua sotterranea) esorta tutti i proprietari di pozzi privati a effettuare un manutenzione regolare sui loro sistemi per ridurre la probabilità di contaminazione virale. La stessa OMS riporta a esempio uno studio che ha scoperto la persistenza del coronavirus nell’acqua non clorata da giorni a settimane (2).

Attività di prevenzione Ultrafiltrazione e Iperfiltrazione per acqua sicura da bere.
Al giorno d’oggi la sicurezza idrica passa attraverso un sistema o filtro al punto d’uso, anche per l’acqua potabile. Ancora una volta è l’OMS a identificare una serie di misure per migliorare la sicurezza dell’acqua da bere, nello specifico anche nel punto di consumo (3). Diventa dunque strategico al giorno d’oggi dotarsi di un sistema o un filtro che renda ancora più l’acqua sicura dell’acquedotto o lì dove è necessario berla. L’ultrafiltrazione e l’iperfiltrazione sono le uniche due tecnologie che sono in grado di rimuovere oltre ai batteri anche i virus di diversa dimensione. 
Il team TW Profine® consiglia pertanto i seguenti prodotti.

Uso domestico

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I Classici

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(1)

“Sebbene sia possibile la persistenza nell’acqua potabile, non esiste nessuna prova di contaminazione da coronavirus da fonti superficiali o sotterranee o trasmesse attraverso l’acqua potabile contaminata. Il virus COVID-19 è un virus avvolto, con una fragile membrana esterna. […] In generale, i virus con involucro sono meno stabili e sono più sensibili agli ossidanti, come ad esempio il cloro. Mentre non ci sono prove fino ad oggi sulla sopravvivenza di il virus COVID-19 in acqua o fognature; è probabile che il virus diventi inattivato più velocemente rispetto ai virus enterici umani con nota trasmissione per via acquosa (come adenovirus, norovirus, rotavirus ed epatite A). Ad esempio, uno studio ha scoperto che un surrogato da coronavirus è sopravvissuto solo 2 giorni in acqua di rubinetto declorata”.
(2)

“Il virus COVID-19 non è stato rilevato nell’acqua potabile, e sulla base delle prove attuali, il rischio per l’acqua le scorte sono basse. Studi di laboratorio su surrogati di coronavirus che si sono svolti in modo ben controllato degli ambienti indicavano che il virus poteva rimanere contagioso in acqua contaminata da feci per giorni o settimane.”
(3)

“È possibile adottare una serie di misure per migliorare la sicurezza dell’acqua, a partire dalla protezione dell’acqua di fonte; trattare l’acqua al punto di distribuzione, raccolta o consumo; e garantendo che l’acqua trattata sia conservata in modo sicuro a casa in contenitori regolarmente puliti e coperti.”

fonte: Water, sanitation, hygiene, and waste management for the COVID-19 virus Interim guidance 19 March 2020

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